Le Origini del Vino Cotto

Il Vino Cotto è un patrimonio enologico della Regione Abruzzo, un tesoro gastronomico della provincia teramana.

Il Vino Cotto è il vero ed unico vino da dessert della regione Abruzzo. La sua naturale collocazione è frutto di un uso che si perde nel tempo remoto dell’italica Enotria , la terra del vino.

L’ origine di questo vino millenario probabilmente si deve collocare nell’Oriente assiro-babilonese per passare alla Grecia antica, qui viene scoperto dai romani che lo adottano per magnificare i banchetti dei generali e patrizi della Roma Imperiale. Qui il protocollo di lavorazione viene codificato collocando questo elisir nella leggenda enologica dell’umanità.

La lavorazione delle uve per il Vino Cotto

La lavorazione delle uve, il mosto e la sua conservazione trovano favore nella area della costa adriatica che copre il perimetro degli antichi piceni in un tratto di litorale compreso tra la provincia di Chieti e Macerata. Il metodo di fattura di questo vino trova spiccato gradimento nell’area teramana che si spinge fino al Massiccio del Gran sasso d’Italia.

Il vino cotto si ottiene attraverso una forte concentrazione di mosto ottenuto dalla lavorazione di diverse tipologie di uve. La riduzione drastica del liquido viene integrata da una percentuale variabile di mosto di spremitura che consente la ripartenza della fermentazione inibita dalla bollitura.

Il vino così ottenuto viene versato in botti e viene accudito nel suo incedere negli anni e la sua longevità è garanzia di qualità. Il Vino Cotto da sempre accompagna la conversazione nel rito collettivo del dopo pasto, segue i commensali in un percorso di dialogo nel quale ci si attarda piacevolmente gustando dolci secchi a base di pasta di mandorle.

La conservazione del Vino in botti di castagno o di rovere ne affina il prezioso sapore donandogli un corpo vellutato, amabile e profumato. Le barrique del cotto sono state per secoli oggetto di eredità e nei decenni il vino subiva correzioni tali da modificarne corpo e consistenza.

Tutte queste caratteristiche consentono l’inserimento del Vino Cotto tra i vini liquorosi più amati dai consumatori e dagli intenditori capaci di coglierne gli infiniti pregi. Certo è che questo nettare appartiene a pieno titolo ai grandi vini da dessert.

Il Vino Cotto viene servito in piccoli quantitativi che possono essere rinnovati in misura e nel tempo, consentendo al consumatore di addentrarsi in un crescendo di consapevolezza sensoriale.

La nostra storia d'amore con il Vino Cotto

Circa vent’anni fa nasce l’attività di produzione del Vino Cotto di Ezio.

La Cantina trova la sua collocazione in un quartiere popolare dalla forte connotazione commerciale della cittadina di Montorio al Vomano, affacciata al fiume omonimo, che fin dal ‘700 ospitava opifici e artigiani.

Tra le molteplici attività svolte in questo piccolo borgo composto da mulini, mattatoi, formali, lavatoi e botteghe di ciabattini, bottai, maniscalchi, sarti, scortichini e lavandaie si trovava fin dall’inizio dell’800 un frantoio incastonato nel tessuto edilizio della cittadella antica.

Ubicato sulle vetuste mura perimetrali, il frantoio svolgeva una funzione di cerniera tra i contadini e le necessità della cittadella. Su questa incredibile eredità storico-culturale si innesta la nuova attività che vede come protagonista il cantiniere ed il prodotto leader che è il COTTO D’AMORE.

Il glorioso passato si reinterpreta con una proposta moderna di degustazione e promozione enogastronomica attenta alle nuove esigenze etiche e di qualità alimentari proponendo al consumatore prodotti del territorio di requisito superiore.

La passione, la dedizione ad un progetto che nei primi decenni è stato assolutamente gratuito. Con immensa cura e la sapienza il mastro cantiniere trae radici, forza e incrollabile fede nei ricordi di bambino.

Vede il nonno Vincenzo raggiungere le più lontane e amene comunità dei paesini sparsi sulla montagna del massiccio del Gran Sasso d’Italia per rifornirle, in prossimità della lunga stagione delle nevi, di vino e aceto ed altri viveri, a dorso di muli.

A cogliere questa eredità sapienziale è il babbo Blasio che gestisce una cantina in un poggio assolato delle colli teramane e dalla mamma Anna, capocuoca fin dalla tenera età di 12 anni, che oggi potremmo definire Chef chez moi.

Nasce da questa eredità di consapevolezza e di amore per il proprio terroire, la volontà di promuovere una linea di vini speciali la cui una storia si perde nella notte dei tempi tra gli antichi romani, i greci e forsanche i fenici.

Ezio inizia una personale ricerca sul vino aristocratico per eccellenza della cultura vitivinicola del teramano. Un vino che nasce come vino da dessert, amabile ma non stucchevolmente dolce : il VINO COTTO.

Per alcuni anni la immensa tradizione del vino cotto ha rischiato l’oblio a causa della modernità e delle sue regole legislative cieche, sorde e prive di lungimiranza.

Vede la luce per primo ISABELLA riserva 1999 che diviene, dopo una lunga attesa in botte, una Riserva ad imbottigliamento limitato di 500 esemplari l’anno.

Segue il SAN ROCCO, vino frutto della lavorazione di mosto di uve bianche che origina un blend amabile fortemente ancorato alla tradizione e dedicato al Santo patrono di Montorio.

Parallelamente viene sperimentato il Vino Cotto Teramano di Montepulciano d’Abruzzo in purezza. Il frutto di questo lavoro è dedicato al sentimento più puro di cui l’uomo è capace: l’amore. Nasce il COTTOD’AMORE, brand leader della produzione. Il marchio rappresenta il tutto; l’amore per lavoro, l’amore per la terra di cui è espressione, l’amore per il passato e l’amore per il futuro.

Nel 2015 la Bolla del Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri dona al territorio il suo primo Vino da Messa Teramano ed Abruzzese: nasce MISERICORDIA, un'edizione dedicata al vino Liturgico.

Un piccolo giacimento gastronomico si è accumulato nelle botti e nel prossimo futuro vedranno la luce bottiglie esclusive e numerate.

La ricerca non si ferma e non si ferma nemmeno il lavoro delle botti che continuano a conservare ed affinare i vari vini affidati alle cure delle “madri”,ai loro legni e al lavoro di custodia del cantiniere.

Non trova riposo nemmeno l’altro interprete di questo viaggio: il tempo, anima impalpabile.

Qualcuno ha definito il VINO COTTO frutto dell’ingegno dell’uomo. Per averne conferma basterà assaggiarlo.

Contatti

I nostri vini possono essere acquistati anche inviandoci una mail con il dettaglio dell'ordine che desiderate. Il nostro consiglio, però, è quello di venirci a trovare nella nostra cantina oppure contattare noi o un nostro rivenditore. 
Visita la cantina
Montorio al Vomano, Via dei Mulini
 Teramo

Orari di apertura

Lunedì - Sabato:
15:30 - 19:30
E su appuntamento.
Si consiglia di chiamare per verificare l'effettiva presenza
La Civetta Azienda Agricola
Montorio al Vomano - Teramo
Abruzzo - Italy
Piva: IT01868690676
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